21/09/2011

Rime tempestose 3 (libercolo virtuale)

Si alzano al mio passaggio
ma non è per deferenza,
non sono poi così saggio.
Le zolle di terra bagnata
fanno presa e poi lasciano
la mia suola gommata. 

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20/09/2011

Cos'è e che cosa sono?

Cos’è la dignità del dolore? Semmai si può raccontare, se esiste o non esiste, se è una rima e basta, il verso di una preghiera e basta, il suono dello starsene in silenzio e basta, l’attesa che non ti lascia sorprese e basta. Che vuol dire essere dignitosi di fronte al dolore? Affrontarlo? Accettarlo? Condividerlo e così suddividerlo? Evitarlo? Che armi ho a disposizione? La pazienza, la concentrazione, la devozione, l’ironia, la satira, la speranza, la fatalità?

Il dolore è un’alleanza a larghe intese. Ha più seguaci lui che tutto il clero. Si estende orizzontale, è un grande animale steso sopra il quale tutti noi camminiamo. Io non sono degno del dolore, ma lui è degno di me. Se lo guardo affrontato da altri mi sento piccolo, stupido, incapace e buontempone, che non è una bella cosa. 

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13/09/2011

Vangeli Ipocriti - priorità vocali

Ci rivolgemmo in coro a Lui in persona in un’ode imponente e una colomba discese e, miracolosamente, si rivolse a noi dicendoci di parlare cortesemente uno alla volta, che altrimenti avrebbe preso fischi per fiaschi. 

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08/09/2011

Siparietto familiare

Ebbene,

giusto ieri sera mi gustavo da solo il minestrone con l’orzo, perché faceva caldo ed ero tornato in ritardo dal lavoro. Mia figlia, la maggiore, volle tenermi compagnia e cominciò a raccontarmi le sue cose. Io mangiavo e ascoltavo, bramando il bicchiere di vino rosso che aspettava di essere consumato, subito dopo aver chiuso col minestrone.

“Sai” mi disse “dei calamari alieni giganti?” chiese e il boccone mi si bloccò in gola. Mossi la testa un po’ troppo nervosamente, negando di conoscerli.

“E della mia amica Jessica, che fa la verticale alla sbarra?”

Stavo per soffocare. Il boccone scioperava fermo in gola. Spostavo lo sguardo su di lei e poi sul bicchiere di vino, sperando che il vetro mi desse la risposta che lei aspettava.

La mia bambina sbuffò, polverizzando con le unghie il pezzo di pane che conservavo per la scarpetta.

“Sai almeno di cosa sto parlando?” domandò seccata.

Negai per la terza volta, preparandomi a morire con la testa dentro al piatto.

“Allora io vado a guardare Leone cane fifone” disse smontando dalla sedia e sparendo in sala.

Inghiotti appena in tempo, tracannando avidamente il vino.

Per tutta la sera mi venne da pensare a che cosa fosse peggio. Se soccombere sotto i colpi di calamari alieni, alieni giganti, calamari giganti o uno tzunami di minestrone all’orzo. 

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05/09/2011

Rime tempestose 2 (libercolo virtuale)

Vivo sotto un punte

nonostante io

sia un conte.

Perchè, tu dici,

alle volte,

non si paga L'ICI.

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02/09/2011

Vangeli Ipocriti - preghiera del declino

Io sono, purché tu lo voglia
Tu sei, che io lo voglia o no
Egli è, dipende da chi è lui
Noi siamo, dove tu ci mandi
Voi siete, dove noi non siamo
Essi sono, ma non per molto ancora.

 

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