20/06/2011

lettera mai nata a Clarence Clemons

Da ragazzino pensavo a Clarence Clemons, sassonfonista della E Street Band grande quanto un armadio, con un poca di pena. Me lo vedevo lì sul palco a suonicchiare ogni tanto e pensavo che Bruce gli facesse far un paio di riff solo per accontentarlo. Le canzoni, mi pareva, erano basate sulle chitarre, sulla poderosa batteria e sul giro di basso estremamente rock, senza parlare della voce di Bruce, inimitabile. Così, tredicenne, mi chiedevo cosa ci stesse a fare, se, dopotutto, non si annoiasse a girare con loro, più dimenticato e ignorato che altro. Quanto mi sbagliavo. Ho seguito la sua musica e quella della E Street Band da lontano, ammirandoli e leggendo di loro quando potevo. Oggi che leggo della scomparsa di Clarence mi prende una tale malinconia, perchè posso immaginarmi l'amicizia che legava lui a Bruce. Il grosso nero e il bianco del New Jersey, così diversi eppure così uniti. E lo so quando mancherà a lui e a tutta la band. Una coppia invidiabile, legata da un laccio emostatico talmente raro da definirsi un'eccezione e una perla e un diamante introvabile. E' una perdita per la musica, è un amico che lascia un amico e io mi sento un po' più ignorante di prima. Clarence, anche se tu non mi hai mai conosciuto, io ho per te un pensiero e ce l'avrò finchè campo.

15:00 Scritto da: tapenoon | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

Ho ricordato anch'io Big Men...questo il suo soprannome nella musica e nella vita

Scritto da: alexandra89 | 20/06/2011

Ho scritto anch'io sulla mia pagina fb di Big Man ..questo era il suo soprannome - grazie per averlo ricordato-

Scritto da: alexandra89 | 20/06/2011

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